Nel 1985 il regista premio Oscar Taylor Hackford realizzò il thriller musicale WHITE NIGHTS (in Italia Il sole a mezzanotte), interpretato dalla superstar internazionale del balletto MIKHAIL BARYSHNIKOV, dal fenomeno del tip tap GREGORY HINES e dall’attrice di fama mondiale Dame HELEN MIRREN. Per la prima volta BARYSHNIKOV, MIRREN e HACKFORD saranno DAL VIVO SUL PALCO del TEATRO NICCOLINI per accompagnare la proiezione del loro film, WHITE NIGHTS, e raccontarne la lavorazione: la creazione delle sequenze e tutto ciò che è servito per realizzare uno dei film di danza più iconici, nonché uno dei primi film a utilizzare un vero aereo 747 per girare una scena di schianto.
Uno straordinario evento “dietro le quinte” con le star e gli artisti che hanno realizzato un film profetico, la cui storia risuona ancora oggi nel nostro mondo complicato.
Questa serata al TEATRO NICCOLINI promette di essere l’evento culturale della stagione!
Attrice
Dame Helen Lydia Mirren è un’attrice inglese. Insignita di numerosi riconoscimenti, è l’unica persona ad aver conquistato la “Triple Crown of Acting” sia negli Stati Uniti sia nel Regno Unito. Ha ricevuto un Oscar e un BAFTA per il ruolo della regina Elisabetta II in The Queen, un Tony Award e un Laurence Olivier Award per lo stesso ruolo in The Audience, tre BAFTA televisivi per il ruolo dell’ispettrice Jane Tennison in Prime Suspect e quattro Primetime Emmy Award, di cui due per Prime Suspect.
Messasi in luce sul palcoscenico con il National Youth Theatre, grazie alla sua Cleopatra in Antonio e Cleopatra (1965) fu invitata a entrare nella Royal Shakespeare Company, prima di debuttare nel West End nel 1975. Da allora ha ottenuto grandi successi anche in televisione e al cinema. Oltre al ruolo premiato con l’Oscar, è stata candidata all’Oscar per The Madness of King George (1994), Gosford Park (2001) e The Last Station (2009). Per Prime Suspect, andata in onda dal 1991 al 2006, ha vinto tre BAFTA televisivi consecutivi come miglior attrice (1992, 1993 e 1994), record di vittorie consecutive condiviso con Julie Walters, e due Primetime Emmy Award. Avendo interpretato la regina Elisabetta I nella serie televisiva Elizabeth I (2005) e la regina Elisabetta II nel film The Queen (2006), è l’unica attrice ad aver portato sullo schermo entrambe le regine Elisabetta.
Dopo il ruolo che la rivelò al cinema in The Long Good Friday (1980), tra le sue interpretazioni più importanti figurano Cal (1984), che le valse il premio come miglior attrice al Festival di Cannes, 2010 (1984), The Cook, the Thief, His Wife & Her Lover (1989), Teaching Mrs. Tingle (1999), Calendar Girls (2003), Hitchcock (2012), The Hundred-Foot Journey (2014), Woman in Gold (2015), Trumbo (2015) e The Leisure Seeker (2017). È apparsa anche nei film d’azione Red (2010) e Red 2 (2013) nel ruolo di un’ex killer dell’MI6, e nei film della saga Fast & Furious The Fate of the Furious (2017), Hobbs & Shaw (2019) e F9 (2021). Tra i progetti più recenti, la serie televisiva 1923 (2024) con Harrison Ford e The Thursday Murder Club (2024).
Nel 2003, con i Birthday Honours della Regina, è stata insignita del titolo di Dame (DBE) per i suoi meriti nel campo dello spettacolo, con investitura a Buckingham Palace. Nel 2013 ha ricevuto una stella sulla Hollywood Walk of Fame e nel 2014 la BAFTA Fellowship alla carriera dalla British Academy of Film and Television Arts. Nel 2021 le è stato assegnato il premio alla carriera dello Screen Actors Guild (SAG Life Achievement Award).
Ballerino e attore
Mikhail Baryshnikov è un attore e ballerino statunitense di origine sovietica, il più grande ballerino classico degli anni Settanta e Ottanta. In seguito è diventato un affermato direttore artistico nel campo della danza.
Figlio di genitori russi, cresciuto in Lettonia, Baryshnikov entrò a 12 anni nella scuola di ballo dell’Opera di Riga. Il successo ottenuto lo convinse a dedicarsi alla danza. Nel 1963 fu ammesso alla scuola Vaganova (la scuola del Balletto Kirov, oggi Mariinskij, di Leningrado, l’attuale San Pietroburgo), dove studiò con Aleksandr Puškin. Nel 1966 entrò nel Balletto Kirov come solista, senza dover passare dal consueto apprendistato nel corpo di ballo. Come danseur noble del Kirov, interpretò i ruoli principali di Gorianka (1968) e Vestris (1969), due balletti originali coreografati appositamente per lui.
Amatissimo dal pubblico sovietico, Baryshnikov cominciò però a mal sopportare le restrizioni ufficiali imposte alla sua attività artistica, in particolare il divieto di interpretare balletti stranieri contemporanei. Nel giugno 1974, durante una tournée a Toronto, chiese asilo politico, che gli fu concesso dal governo canadese. Poco dopo iniziò una serie di apparizioni di grande successo davanti al pubblico nordamericano. La straordinaria prestanza fisica e un’elevazione senza pari gli permettevano di eseguire le combinazioni di passi più difficili con una notevole eleganza di linea.
Nel 1974 entrò nell’American Ballet Theatre (ABT), con cui danzò per quattro anni, firmando nuove coreografie dei classici russi Lo schiaccianoci (1976) e Don Chisciotte (1978). Nel 1978–79 danzò con il New York City Ballet sotto la guida di George Balanchine, per poi tornare all’ABT come direttore artistico dal 1980 al 1989. Nel 1990 fondò il White Oak Dance Project, una piccola compagnia itinerante di danzatori esperti, che diresse fino al 2002. Tre anni dopo fondò a New York il Baryshnikov Arts Center, uno spazio creativo che sostiene artisti multidisciplinari di tutto il mondo.
Oltre alla carriera nel balletto, Baryshnikov è stato protagonista come ballerino e attore dei film The Turning Point (1977), White Nights (1985), That’s Dancing! (1985) e Dancers (1987). A teatro ha interpretato un ruolo drammatico in La metamorfosi di Franz Kafka (1989) ed è apparso nella serie televisiva Sex and the City (2003–04) come uno degli amori della protagonista Carrie Bradshaw.
Baryshnikov ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Kennedy Center Honor (2000). Nel 2017 la Japan Art Association gli ha conferito il Praemium Imperiale per il teatro e il cinema, premio alla carriera nei campi non coperti dal Nobel.
Regista
Oltre ad aver diretto successi iconici come An Officer and a Gentleman (1982), Against All Odds (1984), Ray (2004) e il thriller cult The Devil’s Advocate (1997), Taylor Hackford ha firmato la regia di Dolores Claiborne (1995), Everybody’s All-American (1988), Proof of Life (2000) e White Nights (1985). Ha ideato e prodotto La Bamba (1987), il film a tema latino di maggior successo della storia. Hackford è membro attivo della Directors Guild of America da oltre 40 anni e ne è stato eletto presidente due volte, a partire dal 2009.