Concerto di apertura del 2026 Art Way Europe China, China-Italy Cultural Exchange Event

Venerdì 17 luglio, alle ore 19:00, il Teatro Niccolini ospita l’Opening Concert del 2026 Art Way Europe-China, China-Italy Cultural Exchange Event, una serata dedicata al dialogo culturale attraverso la musica.

Il concerto riunisce artisti cinesi e italiani in un programma che mette in relazione tradizioni musicali, linguaggi e repertori diversi. La serata proporrà brani della tradizione cinese, esecuzioni di guzheng e guqin, composizioni per pianoforte e oboe, e celebri pagine del repertorio operistico italiano ed europeo, con musiche di Puccini, Donizetti e Bizet.

Tra gli artisti partecipanti figurano professori e musicisti provenienti da importanti istituzioni cinesi, tra cui il Central Conservatory of Music, il China Conservatory of Music, il Tianjin Conservatory of Music, il Wuhan Conservatory of Music e lo Xinghai Conservatory of Music. Gli interpreti italiani includono Marco Salvatori, primo oboe dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, il soprano Francesca Paoletti e il pianista Riccardo Cecchetti, direttore artistico del Virtuoso & Belcanto Festival.

L’evento è organizzato in collaborazione con la Fondazione Puccini e il Virtuoso & Belcanto Festival di Lucca.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria scrivendo a teatroniccolini@firenzeonstage.com

 La notte prima della rivoluzione

Il 16 luglio il Teatro Niccolini ospita La notte prima della rivoluzione., performance studio di CASAE, collettivo artistico nato per costruire un teatro contemporaneo, internazionale e vicino alle persone.

Diretto da Matteo De Domenico, con musiche inedite e soundscape di Giovanni Sabia, il lavoro nasce da una ricerca sulla vulnerabilità, sul non detto e sul bisogno di contatto umano. Parole, corpi e movimento danno forma a una storia sospesa, in cui il tempo e lo spazio sembrano dissolversi e i personaggi attraversano desideri, paure, memorie e possibilità di riscatto.

Sul palco, figure sole cercano una voce, una relazione, un modo per essere ascoltate. La scena diventa uno spazio mentale e fisico insieme, abitato da presenze che gridano, pregano, cantano, ballano e provano a trasformare la propria solitudine in un gesto collettivo.

La notte prima della rivoluzione. arriva al termine di una residenza artistica ospitata da FirenzeOnStage al Teatro Niccolini. Non è uno spettacolo chiuso in una forma definitiva, ma una prova aperta, una condivisione con il pubblico di un percorso ancora vivo. Un’occasione per entrare nel processo creativo di una compagnia che mette al centro ricerca, energia, ascolto e rapporto diretto con chi guarda.

CASAE è un collettivo di artisti e theatre makers fondato da Matteo De Domenico e Gea Dall’Orto, con l’obiettivo di creare una comunità di lavoro aperta, internazionale e collaborativa. La compagnia porta avanti un’idea di teatro come luogo di incontro, sperimentazione e confronto: un teatro che non parla dall’alto, ma cerca nuove forme per raccontare ciò che spesso resta nascosto.

Crediti

Regia: Matteo De Domenico
Movement direction: Maya Yoncali
Musiche inedite e soundscape: Giovanni Sabia
Con: Gea Dall’Orto, Alessandro Zurlo, Gregorio Guerrini, Caterina Alinari, Rachele Minnucci, Corrado Cervino, Simone Gennaro Maiorano

Informazioni

16 luglio 2026, ore 19.30
Teatro Niccolini, Via Ricasoli 3, Firenze
Durata: circa 1 ora
Ingresso libero, prenotazione gradita
Prenotazioni via WhatsApp: +39 393 128 8306

Giovane Händel in Italia

Il giovane Hândel in Italia è un concerto dell’ensemble Modo Antiquo diretto da Federico Maria Sardelli, con la partecipazione solistica del soprano Valeria La Grotta, del mezzosoprano Sophie Gallagher e del basso Francesco Masilla.

Si inserisce in un’iniziativa più ampia di valorizzazione del rapporto del compositore tedesco col nostro Paese, nel quale Hândel soggiornò a più riprese tra il 1706 ed il 1710; nello stesso giorno del concerto sarà costituita, su iniziativa della Scuola, la Società Internazionale Handel di Firenze.

Il cervello in scena

 

Per prenotarsi è necessario inviare una mail a teatroniccolini@firenzeonstage.com indicando nome, cognome e numero di posti richiesti. La prenotazione sarà confermata via mail fino a esaurimento posti. Clicca qui per il programma completo.

 

L’evento nasce come iniziativa congiunta tra EBRAINS, infrastruttura europea per la ricerca sul cervello, e AccelNet, rete internazionale di ricerca dedicata al rapporto tra movimento, musica e salute cerebrale. Una giornata aperta al pubblico per raccontare la ricerca in una forma accessibile, dal vivo e profondamente interdisciplinare.

Il pomeriggio sarà dedicato a mente, coscienza e meditazione, con la partecipazione dell’Eminenza Khangser Rinpoche, del Thangkar Institute in Nepal, e del professor Marcello Massimini, dell’Università degli Studi di Milano. Al centro del programma anche una sessione di meditazione dal vivo con Lobsang Kunchen, monitorata attraverso EEG e biosensori, per osservare cosa accade nel corpo e nel cervello durante l’esperienza meditativa. A seguire, una tavola rotonda metterà in dialogo tradizioni contemplative, neuroscienze e ricerca sulla coscienza.

La serata sarà invece dedicata al rapporto tra arte, dati e percezione. Con NeuroRhapsody, il palco diventerà un neuroconcerto dal vivo: i segnali cerebrali dei performer saranno acquisiti in tempo reale e trasformati in visualizzazioni, creando un dialogo tra musica, attività cerebrale e immagini.

A seguire, FLOCK porterà in scena il neuroballetto: una performance in cui danza, musica e neuroscienze si incontrano attraverso sistemi EEG indossati dai danzatori. I dati raccolti durante il movimento saranno tradotti in proiezioni visive, rendendo percepibile il rapporto tra corpo, cervello, coordinazione e creatività.

Una giornata per avvicinarsi alla ricerca sul cervello attraverso un’esperienza immersiva, dove meditazione, suono e movimento diventano strumenti per osservare la mente dal vivo.

JAZZ CLUB EVENT, UNA NOTTE UN TEATRO, TANTA MUSICA

Una serata all’insegna della contaminazione musicale e della sperimentazione sonora è in programma il 23 maggio al Teatro Niccolini, dove il Jazz Club Firenze organizza un evento speciale con due concerti dal vivo e un dj set finale. In cartellone i PigProject e l’Orchestra Abballak, con chiusura affidata ai dj Key.na World Music e Hugolini.
Ad aprire la serata saranno i PigProject, duo formato da Giuseppe D’Ambrosio al basso ed Emanuele Fiordellisi alla batteria. Il progetto propone una ricerca strumentale d’avanguardia che unisce strumenti tradizionali e manipolazione elettronica, dando vita a un live dal carattere cinematico e ipnotico, tra groove contemporaneo e suggestioni vintage rock.

A seguire salirà sul palco l’Orchestra Abballak con “Balera Infernal”, un progetto che trasforma il concerto in una festa da ballo ispirata alle musiche del mondo. La formazione riunisce musicisti della scena jazz e world music fiorentina e propone un repertorio che attraversa cumbia, swing, bolero, tarantella, mambo, tango, disco dance, mazurka e forró, in un’esperienza collettiva tra danza e contaminazione culturale.

A chiudere la serata sarà il dj set di Key.na World Music e Hugolini, per un finale dedicato alle sonorità globali e al ritmo.

Strip Poker – di e con Sara Bosi

Strip Poker è uno spettacolo che mette in discussione una delle parole più usate e fraintese. Racconta quella zona ambigua in cui il sentimento si confonde con il possesso, il compromesso diventa abitudine e la violenza si traveste da legame.

Due visioni inconciliabili dell’amore si incontrano e si scontrano, portando alla luce ciò che spesso resta nascosto: quanto siamo disposti a cedere, quanto accettiamo senza accorgercene, quanto di noi stessi perdiamo pur di restare.

Lo spettacolo accende un cono di luce su quella che possiamo chiamare “violenza sentimentale”, troppo spesso normalizzata, e ci lascia con una domanda aperta: è davvero amore, o solo qualcosa che abbiamo imparato a chiamarlo così?
Una scrittura contemporanea, diretta, che mette lo spettatore davanti a sé stesso.

100 anni di Turandot

A cento anni dalla nascita di Turandot, un evento speciale rende omaggio all’ultima opera di Giacomo Puccini, rimasta incompiuta e ancora oggi avvolta da un fascino unico.

“100 anni di Turandot – La fiaba senza fine” è un racconto musicale e narrativo che attraversa la storia dell’opera, dalle origini nella fiaba di Carlo Gozzi fino al celebre finale rimasto sospeso tra interpretazioni e mistero.

Sul palco, un cast di interpreti che unisce voci, parola e movimento:
Katerina Kotsou e Bei Bei Li, soprani
Davide Piaggio, tenore
Francesco Barbagelata, maestro concertatore
Marco Lombardi, narratore
Qing Li, coreografie
Jean Paul Carradori, luci, video e regia

Una serata che non è solo concerto, ma esperienza: un percorso tra musica e racconto che restituisce tutta la potenza evocativa di Turandot, rendendola accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta all’opera.

Franc D’Ambrosio: tra Broadway e Hollywood

Il 17 maggio alle ore 20:30 Franc D’Ambrosio arriva al Teatro Niccolini di Firenze con uno spettacolo che unisce musica e racconto in un’unica esperienza teatrale coinvolgente.

A livello internazionale è conosciuto come uno degli interpreti più longevi del ruolo del Fantasma: ha interpretato il protagonista in The Phantom of the Opera per oltre 2.100 repliche, guadagnandosi il titolo di “The Iron Man of the Mask”. Ha inoltre interpretato Anthony Corleone, il figlio cantante lirico dei personaggi di Al Pacino e Diane Keaton ne Il Padrino – Parte III, eseguendo il tema premiato agli Oscar sia nel film che nella colonna sonora ufficiale.

D’Ambrosio ha studiato in Italia con Luciano Pavarotti ed è stato insignito del titolo di Cavaliere O.S.I. dal Presidente della Repubblica Italiana nel 2020. Artista crossover di fama internazionale, ha condiviso il palco con Andrea Bocelli, portando al pubblico di tutto il mondo una combinazione unica di potenza operistica e storytelling tipico di Broadway.

Accompagnato al pianoforte, alterna canzoni e racconti, dando vita a un’esperienza che si muove tra narrazione autobiografica, grandi classici americani e repertorio iconico di Broadway, costruendo un rapporto diretto e intenso con il pubblico.

Un viaggio tra Broadway e Hollywood che ripercorre una carriera internazionale straordinaria e celebra l’immaginario senza tempo del teatro musicale e del cinema.

BILLY STRITCH LIVE!

Partner musicale di Liza Minnelli, Tony Bennett,
e compositore per Reba McEntire e Dolly Parton

L’acclamato pianista e cantante Billy Stritch è lieto di esibirsi in Italia per FIRENZE ON STAGE. Figura leggendaria dello spettacolo, Billy porta con sé oltre quattro decenni di esperienza come affermato solista, accompagnatore di lunga data di icone come Liza Minnelli, Tony Bennett e Linda Eder, nonché autore di successi—tra cui “Does He Love You”, inciso da Reba McEntire e Dolly Parton.
 
La sua straordinaria carriera lo ha portato su alcuni dei palcoscenici più prestigiosi al mondo, tra cui la Carnegie Hall di New York, la Royal Albert Hall di Londra, la NHK Hall di Tokyo e molti altri. Nel suo nuovo spettacolo, Let’s Fall In Love, Billy celebra le grandi canzoni romantiche dell’età d’oro di Broadway e della musica leggera, condividendo anche alcuni dei suoi brani preferiti dal repertorio di Tony Bennett, in omaggio al centenario dell’iconico cantante.
 
“Il talento di Billy Stritch al pianoforte e al microfono è una fusione perfetta di virtuosismo e velluto, che trasforma ogni esibizione in una masterclass di eleganza musicale.” – London Style

IL CUORE DI NUBA

UN DRAMMA – DOCUMENTARIO

 
Un documentario straordinario e toccante: un medico occidentale, Tom Catena, si ritrova tra le montagne del Sudan devastate dalla guerra, dove è l’unico medico a prendersi cura di un milione di pazienti. Bombardati incessantemente dal criminale di guerra incriminato Omar Al-Bashir, il popolo Nuba fa affidamento sul Dr. Tom, l’unico chirurgo nel raggio di 200 miglia, per sopravvivere.”
 
 
 

Dr. TOM CATENA – collegato in DIRETTA dal cuore del Sudan.

LA STORIA

I pazienti del Dr. Tom Catena arrivano da centinaia di miglia di distanza a piedi, su carri, o spesso portati in braccio dalle loro madri. Benvenuti nelle Montagne Nuba del Sudan, un’area del mondo così priva di attenzione umanitaria e mediatica che anni di guerra vengono ignorati e le richieste di aiuto restano in gran parte inascoltate.

 

Qui, questo chirurgo americano solitario cura con uguale compassione pazienti che vanno dalla malnutrizione e lebbra fino a gravi ferite inflitte dai bombardamenti indiscriminati ordinati dal loro stesso presidente, Omar al-Bashir. Quando un governo può attaccare uomini, donne e bambini indifesi con bombardieri supersonici e questo non finisce su nessuna agenzia di stampa, qualcosa è terribilmente sbagliato.

 

Unico chirurgo nel raggio di 200 miglia, “Dr. Tom” fa del suo meglio per salvare vite in mezzo a carneficina e terrore, curando fino a 400 pazienti al giorno presso il Mother of Mercy Hospital, situato nel cuore delle Montagne Nuba. La regione è l’ultimo obiettivo di Omar al-Bashir, un uomo ricercato dalla Corte Penale Internazionale per aver commesso crimini contro l’umanità e crimini di guerra in Darfur.

 

Circondato da un paese in guerra e vivendo sotto la costante minaccia di bombardamenti aerei, il Dr. Tom e il suo staff, composto in gran parte da personale locale, sfidano il divieto di aiuti umanitari imposto da Bashir e lavorano instancabilmente per servire il popolo Nuba. Questa popolazione di un milione di musulmani, cristiani, animisti e africani di credenze tradizionali ha vissuto in armonia per secoli. Ora, insieme al Dr. Tom Catena, lotta per sopravvivere.

SUL DR. TOM CATENA

Dal 2007, il Dr. Tom Catena, un missionario cattolico di Amsterdam, NY, è l’unico medico stabilmente presente nelle Montagne Nuba del Sudan, che hanno una popolazione di oltre mezzo milione di persone.

 

Il Dr. Catena ha frequentato la Brown University, dove ha conseguito una laurea in ingegneria meccanica, ma ha sentito la vocazione per il lavoro missionario. Rendendosi conto delle limitate opportunità date le sue competenze, ha deciso di intraprendere una carriera medica e ha frequentato la Duke University School of Medicine grazie a una borsa di studio della Marina degli Stati Uniti.

 

Dopo la laurea, ha completato il suo impegno nella Marina e successivamente ha iniziato il lavoro missionario in Africa. Ha fatto volontariato presso il St. Mary’s Hospital di Nairobi per sei anni prima di contribuire alla fondazione del Mother of Mercy Hospital, dove attualmente lavora giorno e notte per curare i malati e i feriti vittime della guerra jihadista.

 

Il Dr. Catena cura tipicamente fino a 400 pazienti al giorno ed è reperibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7. È noto che i pazienti camminino fino a 7 giorni per ricevere cure e generalmente si presentano in ospedale con ferite da bombardamenti e patologie che vanno da fratture ossee a malnutrizione e malaria.

Limitato dalle condizioni ambientali, il Dr. Catena utilizza talvolta trattamenti vecchi di decenni e spesso non dispone né di elettricità né di acqua corrente. Stima di eseguire più di mille operazioni all’anno.

KENNETH CARLSON, REGISTA/PRODUTTORE

Kenneth A. Carlson ha diretto e prodotto il documentario pluripremiato THE HEART OF NUBA, che racconta gli sforzi coraggiosi e altruisti del Dr. Tom Catena.

Il Dr. Tom è l’unico medico per un milione di pazienti nelle Montagne Nuba del Sudan devastate dalla guerra. Il Dr. Tom ha vinto nel 2017 il Premio Aurora da 1,1 milioni di dollari ed è stato anche riconosciuto da Time Magazine come una delle 100 persone più influenti. Il film ha recentemente ricevuto il premio inaugurale per la giustizia sociale dei Catholics in Media Associates.

Carlson ha recentemente diretto una serie di cortometraggi live action per Feeln/SpiritClips di proprietà di Hallmark. Il suo ultimo lavoro, DINER FORMAL, è stato il cortometraggio più visto del 2015.

Nel campo della non-fiction, Carlson ha scritto, prodotto e diretto GO TIGERS!, un documentario lungometraggio presentato nella competizione documentari del Sundance Film Festival, dove è stato acquisito per la distribuzione da IFC Films.

Il documentario acclamato dalla critica GO TIGERS! è stato distribuito in 125 sale negli Stati Uniti e ha avuto un’ampia distribuzione internazionale. Tra gli altri riconoscimenti, è stato candidato agli Independent Spirit Awards e ai Chicago Film Critics Association Awards come miglior documentario. Attualmente è disponibile su Netflix e iTunes.

Durante il tour promozionale di GO TIGERS!, Carlson è riuscito a dirigere, produrre e girare il programma televisivo di prima serata della NBC, LOST. Bendato e con tappi per le orecchie, è stato trasportato per circa 26 ore intorno al globo e lasciato nella Mongolia Esterna con l’obiettivo di tornare alla Statua della Libertà.

Il team di concorrenti di Carlson ha completato l’avventura in 18 giorni. LOST ha ottenuto ottimi ascolti per la rete. Poco dopo, ha prodotto e diretto diversi segmenti del programma televisivo MEET MISTER MOM, trasmesso in prima serata sulla NBC.

Inoltre, Carlson ha prodotto AMARGOSA, un documentario vincitore di un Emmy e finalista agli Oscar, con Marta Becket e il suo teatro d’opera situato nella remota Death Valley Junction, California.

Carlson ha prodotto il documentario acclamato WILD BILL: HOLLYWOOD MAVERICK, basato sulla vita del leggendario regista William A. Wellman.

 

Per la sua casa di produzione indipendente, Carlson Films, ha prodotto STEPPIN’ per DreamWorks. Ha inoltre diretto, prodotto e scritto il film SPECIAL DELIVERY, una commedia romantica.

Per oltre sei anni, Carlson ha diretto, prodotto e scritto più di 275 segmenti per AMERICA’S MOST WANTED, trasmesso per 23 stagioni su Fox. Il suo lavoro ha contribuito alla cattura e incarcerazione di oltre sessantacinque tra i criminali più ricercati del paese.

Carlson ha prodotto numerosi spot pubblicitari, videoclip musicali e cortometraggi premiati. La sua passione per la fotografia lo ha portato in tutto il mondo e le sue immagini sono state pubblicate su New York Times, Washington Post e cataloghi di viaggio National Geographic. Vive a Santa Monica con sua moglie Katrina Carlson e i loro tre figli.