Seconda Classe

Il 28 marzo alle ore 19:00 il Teatro Niccolini ospita Seconda classe, spettacolo della compagnia Controcanto Collettivo, all’interno di Materia Prima Festival 2026, rassegna dedicata al teatro contemporaneo a cura di Murmuris.

Seconda classe è un’indagine teatrale sul tema della ricchezza, del lusso e della loro natura profondamente esclusiva. Viviamo in un mondo in cui la disuguaglianza è diventata una condizione quasi naturale, tanto da sembrare inevitabile. Ma cosa rende davvero desiderabile un privilegio? La sua utilità o il fatto che sia riservato a pochi?

Attraverso una scrittura scenica essenziale e raffinata, lo spettacolo esplora questo paradosso: la prima classe esiste solo perché esiste una seconda classe. La ricchezza non è solo possesso, ma anche la certezza che qualcun altro abbia meno.

Controcanto Collettivo, compagnia romana attiva dal 2011, si è affermata negli ultimi anni come una delle realtà più interessanti del panorama teatrale italiano, grazie a un metodo di creazione collettiva che nasce da improvvisazioni successive e da una forte attenzione ai temi sociali. Tra i lavori più noti della compagnia figurano Sempre Domenica, vincitore del Premio In Box 2017, e Salto di specie, presentato al Kilowatt Festival.

Con Seconda classe la compagnia continua il proprio percorso di ricerca su questioni profonde dell’esperienza contemporanea, offrendo al pubblico uno spettacolo lucido, ironico e necessario.

Drammaturgia originale Controcanto Collettivo
Idea e regia Clara Sancricca
Con Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero, Clara Sancricca

 Allacciate le cinture!

Un soprano, un violinista e un pianista: sembra l’inizio di un concerto tradizionale. Ma da qui in poi le regole cambiano.

Il 10 maggio al Teatro Niccolini arriva Allacciate le cinture!, uno spettacolo che unisce grande musica e spirito teatrale, con il soprano Maria Luigia Borsi e il Duo Baldo.

Le grandi arie d’opera e i brani per violino e pianoforte restano al centro della scena, ma diventano anche racconto, dialogo e gioco scenico. La musica guida gli interpreti, suggerisce movimenti, incontri, piccoli imprevisti e momenti di ironia, trasformando il concerto in un’esperienza sorprendente.

L’eleganza e il talento di Maria Luigia Borsi, protagonista sui palcoscenici internazionali, si uniscono all’energia e alla creatività del Duo Baldo, dando vita a uno spettacolo che alterna virtuosismo e leggerezza, rigore musicale e divertimento.

Un modo diverso di avvicinarsi alla musica classica: accessibile, coinvolgente, capace di parlare a chi la ama da sempre e a chi vuole scoprirla per la prima volta.

The Book of Isaiah: Modern Jazz Ministry di Isaiah J. Thompson e il suo quartetto

Vincitore degli American Piano Awards 2023 e Steinway Artist, Isaiah J. Thompson è oggi uno dei pianisti più richiesti della scena jazz americana, collaboratore di artisti come Wynton Marsalis e John Pizzarelli.

Il 9 marzo arriva per la prima volta a Firenze con il suo quartetto per presentare The Book of Isaiah: Modern Jazz Ministry, il suo debutto per Mack Avenue Records: un progetto autobiografico prodotto dal grande pianista Cyrus Chestnut. È un’opera jazz contemporanea che attraversa fede, identità, vocazione artistica e umanità.

Ispirato alla grande tradizione del sacred jazz di Duke Ellington, Mary Lou Williams e John Coltrane, Thompson costruisce un linguaggio personale che unisce swing, blues e profondità narrativa.

Sul palco:
Isaiah J. Thompson – pianoforte
Julian Lee – sax tenore
Sebastian Rios – contrabbasso
Matthew Lee – batteria

Un quartetto compatto ed elegante, capace di alternare energia e introspezione con una maturità sorprendente.

Michael Jackson Anthology – The Italian Tribute

Michael Jackson Anthology – The Italian Tribute è uno spettacolo immersivo che ripercorre le tappe fondamentali della carriera del Re del Pop, tra coreografie iconiche, grandi successi e una messa in scena capace di restituire energia, ritmo e visione.

Un omaggio che celebra l’eredità artistica di una figura che ha trasformato il linguaggio della musica, del videoclip e della performance dal vivo, diventando un punto di riferimento globale.

Peppe Barra in “Buonasera a tutti dai miei disordinati appunti”

Il teatro di Peppe Barra è stato più volte definito “le mille e una resurrezione dell’animo partenopeo”. Un artista capace di attraversare registri vocali estremi, dal grave all’acuto, unendo tradizione popolare e cultura colta, memoria personale e grande repertorio teatrale.

“Buonasera a tutti” è un recital che nasce come incontro diretto con il pubblico. Già nel titolo è contenuta la promessa di una relazione autentica: un dialogo che supera la quarta parete e si trasforma in condivisione. È un saluto che diventa abbraccio, un’apertura semplice e insieme profondamente teatrale.

Lo spettacolo ripercorre momenti fondamentali della vita e della carriera di Barra. L’infanzia tra Procida e Napoli negli anni Cinquanta, gli esordi giovanissimi con Zietta Liù, il successo della Nuova Compagnia di Canto Popolare, gli anni di teatro accanto alla madre Concetta Barra. Un viaggio che attraversa oltre sessant’anni di palcoscenico e che restituisce il ritratto di un interprete unico nel panorama italiano.

Non si tratta di un racconto cronologico, ma di una narrazione poetica che trasfigura i ricordi. In scena si intrecciano musica barocca e tradizione popolare, il mondo di Giambattista Basile, gli autori come Antonio Petito e Raffaele Viviani, il varietà, il cabaret, fino ai cantautori contemporanei. La carriera si ricompone nei generi attraversati, ma il cuore resta l’infanzia, luogo universale in cui tutti possiamo riconoscerci.

Peppe Barra è l’unico mattatore, accompagnato al pianoforte dal Maestro Luca Urciuolo. Uno spettacolo che alterna ironia e poesia, leggerezza e profondità, in un continuo gioco con il pubblico, dove ogni parola e ogni nota diventano esperienza condivisa.

XENIA NEXT GENERATION SERIES

Sul palco del Teatro Niccolini il 23 febbraio alle 20:30 arriva Xenia Next Generation Series, un incontro musicale dedicato alla nuova generazione della musica da camera.

Un gruppo di eccezionali giovani interpreti selezionati dal Corso Internazionale di Musica da Camera Xenia esegue e racconta due capolavori del repertorio cameristico, guidato dal violinista Daniel Roberts e da Igor Polesitsky.

Non un concerto nel senso tradizionale, ma un momento di ascolto ravvicinato e dialogo con il pubblico, per entrare nel lavoro della musica da camera e nel rapporto tra le voci, l’equilibrio e il respiro comune.

Il programma mette a confronto due opere fondamentali: il Quartetto op. 20 n. 2 di Joseph Haydn e il Quintetto op. 111 di Johannes Brahms.

Guida musicale e dialogo con il pubblico:
Daniel Roberts e Igor Polesitsky

 

Biglietti:
Intero: €10.00
Ridotto studenti e under 30: €5.00

Firenze International Music and Arts Expo al Teatro Niccolini

Il Firenze International Music and Arts Expo arriva al Teatro Niccolini con due concerti gratuiti dedicati all’incontro tra tradizioni musicali europee e coreane.

Domenica 25 gennaio alle ore 17.00 è in programma il concerto della Hyo Sung Youth Orchestra di Gwangju, composta da giovani musicisti dalla scuola primaria all’università. Un progetto educativo di alto livello che approda a Firenze per una rara esibizione internazionale.

Sabato 7 febbraio alle ore 17.00 il palco del Niccolini ospita l’EXPO Orchestra diretta da Deun Lee, insieme a cori italiani e coreani guidati da Laura Bartoli. Il programma attraversa il repertorio di Mozart, Morricone, Rutter e Arban, fino a un momento corale condiviso sulle note del Va’ Pensiero di Verdi.

Due appuntamenti al Teatro Niccolini che raccontano il dialogo culturale attraverso la musica, valorizzando l’incontro tra generazioni, linguaggi e tradizioni diverse.


 

Entrata libera fino ad esaurimento posti

 

Klezmerata Fiorentina

In occasione dei suoi vent’anni di attività, Klezmerata Fiorentina torna in concerto con La via della Klezmerata, un progetto che è insieme festa musicale e racconto dal vivo.

Nato nel 2005, l’ensemble è composto interamente da solisti dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e propone una rilettura originale della tradizione klezmer come musica da camera improvvisata. Al centro ci sono l’oralità, il dialogo continuo fra gli strumenti e una forte libertà espressiva che rende ogni concerto diverso dal precedente.

La musica klezmer, storicamente trasmessa dai klezmorim dell’Europa orientale attraverso l’ascolto e la memoria, viene qui trattata come un linguaggio vivo e parlato. La melodia diventa un racconto emotivo che prende forma sul palcoscenico, modellato dal momento e dall’interazione fra i musicisti, in un equilibrio costante fra ironia, malinconia e virtuosismo.

All’origine del progetto ci sono anche le radici ebraico ucraine del fondatore Igor Polesitsky, nato a Kiev, per il quale molte di queste melodie sono legate a ricordi familiari e d’infanzia. Accanto al violino, il clarinetto, la fisarmonica e il contrabbasso costruiscono una vera e propria drammaturgia sonora, dove l’improvvisazione diventa strumento di narrazione.

Il repertorio si nutre di autentico materiale storico, in particolare delle raccolte di Moshe Beregovski realizzate in Ucraina tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, rielaborate attraverso i mezzi espressivi della musica classica grazie alla formazione cameristica dei quattro interpreti.

Negli anni la Klezmerata Fiorentina si è esibita con successo in Europa, Giappone, Stati Uniti e Canada, in sale da concerto e festival internazionali. Zubin Mehta ha definito il loro suono capace di passare dall’allegria alla profonda commozione, non solo un grande divertimento, ma musica fatta alla grande.

La via della Klezmerata celebra vent’anni di attività internazionale con un concerto che è ogni volta un evento unico, un viaggio fra memoria e invenzione, tradizione e libertà.

 

ILY.I LOVE YOU BABY 

Il testo scritto e diretto da Henrj Bartolini nasce dall’esigenza di raccontare una storia di verità, senza giudizio alcuno, che si ispira al teatro di narrazione, ma allo stesso tempo richiama le immagini proprie del teatro danza e della drammaturgia contemporanea. La società odierna è piena di episodi di violenza nei confronti delle donne, tuttavia, il nostro intento si focalizza non tanto sulla drammatica realtà che vivono i due protagonisti e che poi sfocia in una guerra domestica, ma nel realizzare le conseguenze con cui, chi è vittima di violenza prima o poi deve fare i conti.

IL SUPERVIRTUOSO BORIS GILTBURG RITORNA!

I Titani del pianoforte attraverso il tempo

 

J. S. Bach, Clavicembalo ben temperato, Libro I – Selezioni

Prokof’ev, Romeo e Giulietta

Ravel, Gaspard de la nuit

Boris Giltburg, Pianoforte

Boris Giltburg è acclamato in tutto il mondo come un interprete profondamente sensibile, acuto e coinvolgente. La critica ha elogiato la sua “linea cantabile, la varietà di tocco e l’ampia tavolozza dinamica capace di grandi ondate di energia” (Washington Post), così come il suo approccio appassionato all’esecuzione, guidato da una forte dimensione narrativa.

Giltburg si esibisce regolarmente in recital nelle sale più prestigiose del mondo, tra cui il Concertgebouw di Amsterdam, il Bozar di Bruxelles, l’Elbphilharmonie di Amburgo, il Southbank Centre e la Wigmore Hall di Londra, la Carnegie Hall di New York, il Rudolfinum di Praga e il Konzerthaus di Vienna. Nel corso della stagione 2024/25 intraprende una serie di otto concerti alla Wigmore Hall, nei quali eseguirà l’integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven; tutti i concerti saranno trasmessi in live streaming.

Giltburg è ampiamente riconosciuto come uno dei massimi interpreti di Rachmaninov: “La sua originalità nasce dalla convergenza di cuore e mente, sostenuta da una tecnica impeccabile e motivata da un amore profondo e duraturo per uno dei più grandi compositori-pianisti del XX secolo” (Gramophone). Per celebrare il 150° anniversario della nascita di Rachmaninov nel 2023, Giltburg ha pubblicato l’ultimo disco del suo acclamato ciclo dei concerti, che ha ricevuto il Choc de Classica e una recensione a 5 stelle su The Times. Negli ultimi anni si è dedicato a esplorazioni approfondite di altri grandi compositori, tra cui Ravel (con esecuzioni delle opere solistiche al Bozar, al Flagey, all’Amsterdam Muziekgebouw e alla Wigmore Hall, e concerti con l’Orchestre National de France, la Brussels Philharmonic e la Residentie Orkest) e, più recentemente, Chopin, culminate in tre recital alla Wigmore Hall nella scorsa stagione.

Il ciclo beethoveniano di questa stagione prosegue tale percorso di approfondimento: nel 2020, per celebrare l’anniversario di Beethoven, Giltburg ha intrapreso un progetto unico, registrando e filmando nel corso di un anno tutte le 32 Sonate per pianoforte: “interpretazioni enormemente piacevoli e talvolta rivelatrici… il pianismo di Giltburg è idealmente adatto al Beethoven tardo” (cinque stelle, BBC Music Magazine). Ha inoltre registrato l’integrale dei concerti con Vasily Petrenko e la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra ed è apparso nella serie televisiva della BBC Being Beethoven.

Tra le orchestre con cui ha collaborato figurano la Czech Philharmonic, la Dresden Philharmonic, la Finnish Radio Symphony, la NHK Symphony, l’Orchestre National de France, la Oslo Philharmonic, la Philharmonia Orchestra e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nella stagione 2024/25 Giltburg esplora concerti di un’ampia gamma di compositori: esegue Rachmaninov con la Hallé, la Bournemouth Symphony e la Gulbenkian Orchestra; Prokof’ev con la Belgian National Orchestra e la Stavanger Symphony; Čajkovskij con la London Philharmonic; Mozart con gli Hamburger Symphoniker; Šostakovič con la Filarmonica “George Enescu”; Bartók al Teatro Colón; e Grieg con la Dresden Philharmonic.

Giltburg è anche un artista discografico di prim’ordine ed è in esclusiva per Naxos dal 2015. Ha vinto l’Opus Klassik Award per la migliore registrazione solistica per i concerti e gli Études-Tableaux di Rachmaninov; un Diapason d’Or per i concerti di Šostakovič e per il suo arrangiamento dell’Ottavo Quartetto per archi dello stesso compositore; e un Choc de Classica per i concerti di Rachmaninov. Ha inoltre ricevuto un Gramophone Award per il Quintetto con pianoforte di Dvořák (Supraphon) con il Pavel Haas Quartet, nonché un Diapason d’Or e un Choc de Classica per la loro incisione congiunta del Quintetto con pianoforte di Brahms.

Giltburg sente fortemente l’esigenza di coinvolgere il pubblico anche al di fuori della sala da concerto. Il suo blog Classical Music for All si rivolge a un pubblico non specialista ed è affiancato da articoli pubblicati su riviste e testate quali Gramophone, BBC Music Magazine, The Guardian, The Times e Fono Forum.