Andrea Vanzo in Intimacy Vol. 2 – Italian Tour

Uno dei pianisti e compositori italiani contemporanei più seguiti a livello internazionale arriva a Firenze con Intimacy Vol. 2, il nuovo capitolo del suo tour italiano.

La musica di Andrea Vanzo nasce da un equilibrio raro tra scrittura classica contemporanea e linguaggio emotivo immediato. Un pianoforte solo, essenziale, capace di creare uno spazio di ascolto profondo in cui il tempo rallenta e ogni dettaglio trova posto.

Intimacy Vol. 2 è pensato come un’esperienza raccolta. Un percorso fatto di silenzi, memoria e risonanze interiori, dove il concerto diventa un momento di condivisione autentica tra artista e pubblico. Sul palco, il pianoforte si trasforma in una voce che non racconta storie, ma le fa sentire.

 

Gabriele Piazza in Eterofobo

Uno sguardo comico, feroce e lucidissimo su ciò che di solito non viene mai messo in discussione. In “Eterofobo”, Gabriele Piazza porta in scena un monologo che usa la satira come strumento di smontaggio culturale, ribaltando ruoli, linguaggi e automatismi sociali.

Il punto di partenza è semplice solo in apparenza: osservare il mondo da una prospettiva diversa, capace di rendere visibili privilegi, fragilità e contraddizioni che spesso restano invisibili. Da lì nasce un racconto diretto, personale, senza filtri, che alterna comicità, disagio e momenti di riconoscimento collettivo.

“Eterofobo” non cerca consenso facile né battute rassicuranti. È uno spettacolo che mette il pubblico nella condizione di ridere e, subito dopo, chiedersi perché. Una stand up che non si limita all’intrattenimento, ma apre uno spazio critico sul modo in cui costruiamo identità, relazioni e normalità.

Un lavoro necessario, scomodo, profondamente contemporaneo, che trova nel teatro uno spazio di libertà e confronto reale.

CIAO PIN

Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Venerdì 9 gennaio 2026 alle 18.30, al Teatro Niccolini di Firenze, arriva Ciao Pin: la presentazione di un libro musicale pensato per far dialogare generazioni diverse attraverso un linguaggio semplice e universale.

Ciao Pin è una favola moderna che unisce musica, immagini e parole per creare uno spazio condiviso tra bambini, adulti e anziani.

Testi e tavole illustrate sono di Annamaria Pazienza Meisel, con musiche di Giulio Clementi. Un appuntamento per chi crede che la cultura possa ancora essere un terreno comune, capace di unire invece di dividere.

Candlelight: Tributo ai Coldplay

I concerti Candlelight sono un’esperienza musicale e multi-sensoriale in luoghi mozzafiato illuminati dalla luce confortante delle candele. Acquista subito i tuoi biglietti per questo Candlelight: Tributo ai Coldplay a Firenze!

Informazioni generali
📍 Dove: Teatro Niccolini
📅 Date e orari: seleziona la data e l’orario direttamente nel selettore di biglietti
⏳ Durata: 60 minuti (circa). Le porte aprono 45 minuti prima dell’inizio del concerto. Non saranno consentiti ritardi
👤 Requisiti di età: da 8 anni in su. I minori di 16 anni devono essere accompagnati da un adulto
♿ Accessibilità: questo luogo dispone di un accesso disabili
❓ Per leggere la FAQ di questo evento, clicca qui
🪑 I posti sono assegnati all’arrivo, in base al tipo di biglietto acquistato
🕯️ Se desideri prenotare un concerto privato o acquistare biglietti standard (min. 30 persone), clicca qui
🎻 Scopri tutti i concerti Candlelight a Firenze
🎁 Per regalare ad amici e parenti una gift card Candlelight, fai clic qui

Programma provvisorio

  • Clocks
  • Trouble
  • Fix You
  • Paradise
  • Adventure of a Lifetime
  • Yellow
  • The Scientist
  • A Sky Full of Stars
  • Viva La Vida
  • Shiver
  • Something Just Like This

Musicisti

  • Luca Morelli – pianista solista

– website: Candlelight: Official Tickets (candlelightexperience.com)
– Instagram: Candlelight Concerts by Fever (@candlelight.concerts) | Instagram – Fever Global (@fever_global) | Instagram
– Facebook: (6) Candlelight Concerts by Fever | Facebook – (6) Fever | Facebook

Candlelight: Tributo a Lucio Dalla e cantautori italiani

I concerti Candlelight sono un’esperienza musicale e multi-sensoriale in luoghi mozzafiato illuminati dalla luce confortante delle candele. Acquista subito i tuoi biglietti per questo Candlelight: Tributo a Lucio Dalla e cantautori italiani a Firenze!

Informazioni generali
📍 Dove: Teatro Niccolini
📅 Date e orari: seleziona la data e l’orario direttamente nel selettore di biglietti
⏳ Durata: 60 minuti (circa). Le porte aprono 45 minuti prima dell’inizio del concerto. Non saranno consentiti ritardi
👤 Requisiti di età: da 8 anni in su. I minori di 16 anni devono essere accompagnati da un adulto
♿ Accessibilità: questo luogo dispone di un accesso disabili
❓ Per leggere la FAQ di questo evento, clicca qui
🪑 I posti sono assegnati all’arrivo, in base al tipo di biglietto acquistato
🕯️ Se desideri prenotare un concerto privato o acquistare biglietti standard (min. 30 persone), clicca qui
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Programma provvisorio

  • Caruso – Lucio Dalla
  • L’Anno Che Verrà – Lucio Dalla
  • Anna e Marco – Lucio Dalla
  • Piazza Grande – Lucio Dalla
  • Chissà Se Lo Sai – Lucio Dalla
  • Felicità – Lucio Dalla
  • Quando – Pino Daniele
  • Dubbi Non Ho – Pino Daniele
  • La Canzone del Sole – Lucio Battisti
  • Il Mio Canto Libero – Lucio Battisti
  • L’Emozione Non Ha Voce – Adriano Celentano
  • Il Ragazzo della Via Gluck – Adriano Celentano

Musicisti

  • Luca Morelli – pianista solista

– website: Candlelight: Official Tickets (candlelightexperience.com)
– Instagram: Candlelight Concerts by Fever (@candlelight.concerts) | Instagram – Fever Global (@fever_global) | Instagram
– Facebook: (6) Candlelight Concerts by Fever | Facebook – (6) Fever | Facebook

La cena del novo Olio DOP del Gallo Nero

Venerdì 19 dicembre 2025 · Teatro Niccolini, Firenze, dalle ore 20.00

Il Consorzio Olio DOP Chianti Classico celebra il nuovo raccolto 2025 nel teatro più antico di Firenze, trasformato in uno spazio dedicato all’eccellenza enogastronomica.

Lo “Chef all’extravergine” Andrea Perini (Al 588) propone un menu di quattro portate dove l’olio DOP Chianti Classico è protagonista, accompagnato dai vini del Consorzio Vino Chianti Classico.

 

FOTOGRAFIE IMPOSSIBILI

Evento gratuito prenotazione obbligatoria via mail a : teatroniccolini@firenzeonstage.com

La fotografia come avventura, un incontro speciale con Massimo Sestini, maestro della fotografia aerea e uno dei fotoreporter italiani più riconosciuti a livello internazionale.

Conduce il direttore del corriere fiorentino Roberto de Ponti e introdurrà il giornalista e scrittore Benedetto Ferrara.

Dalle immagini scattate da elicotteri alle immersioni sotto il ghiaccio, dalle grandi cronache italiane agli scoop che hanno fatto il giro del mondo, Sestini racconta come nasce una fotografia quando tutto sembra impossibile. Un viaggio tra retroscena, tecnica e vite incontrate lungo il cammino.

L’evento è gratuito e nasce in collaborazione con Bibbona LAB, in occasione della mostra personale “Spiagge. Arte ad alta quota” al Forte dei Cavalleggeri di Marina di Bibbona.

Massimo Sestini ha firmato alcuni degli scatti più iconici degli ultimi quarant’anni, dalle foto dall’alto degli attentati a Falcone e Borsellino alla tragedia della Costa Concordia. Nel 2015 ha vinto il World Press Photo con la celebre immagine della crisi dei migranti, da cui è nato il progetto “Where Are You” per il National Geographic.

Un’occasione unica per ascoltare dalla sua voce come si costruisce uno sguardo capace di trasformare il limite in visione.

LE PAROLE DI CRAXI

ROBERTO CACCIAPAGLIA

Il pianista e compositore
ROBERTO CACCIAPAGLIA

Dopo i sold out del Time to Be Tour e gli straordinari concerti al National Art Center di Tokyo,
dall’11 aprile al 9 maggio
torna in concerto nei teatri italiani
con il suo nuovo tour

“AURAL. Songs on Reality”

Dopo i successi e i sold out del Time to Be Tour, e dopo aver conquistato il pubblico giapponese con due straordinari concerti al National Art Center di Tokyo, Roberto Cacciapaglia torna a esibirsi in Italia con Aural – Songs on Reality, sei concerti evento che si terranno dall’11 aprile al 9 maggio 2026 in sei città italiane – Crema, Torino, Bologna, Firenze, Milano e Roma – in cui presenterà l’omonimo album e i brani più significativi del suo repertorio.

Aural – Songs on Reality – in concert racchiude l’essenza di un intero percorso musicale e artistico.
Il concerto sarà un invito a riconoscere, attraverso il suono, l’armonia luminosa che già abita in ciascuno di noi.
Il palcoscenico sarà un’architettura sonora: una geometria in movimento, un moto circolare che si espande all’infinito nello spazio, trasportando l’ascoltatore in un’esperienza di ascolto immersiva e consapevole.

Nelle parole di Roberto Cacciapaglia:
“Ognuno di questi concerti è un invito a vivere un’esperienza immersiva attraverso il suono, nel momento presente, nella dimensione del qui e ora, per condurre l’ascoltatore alla ricerca di realtà inesplorate che vivono dentro di noi.
In questi concerti faremo esperienza di come i poteri del suono e della musica possono condurci da una relazione ordinaria con il mondo delle sensazioni e delle emozioni, a stati di presenza e di maggiore chiarezza.”

Il timbro del pianoforte, accordato con una speciale intonazione a sinusoidi a onde variabili, guiderà l’ascoltatore in un cammino di attenzione e consapevolezza che risuona nel profondo.

ROBERTO CACCIAPAGLIA

Roberto Cacciapaglia, compositore e pianista, è tra i protagonisti più innovativi della scena musicale internazionale. Nella sua musica convivono scrittura classica e sperimentazione elettronica, tradizione e contemporaneità, in una ricerca continua dell’essenza che unisce i linguaggi oltre ogni distinzione di genere. Il suo lavoro indaga il potere primordiale del suono – melodia, armonia, vibrazione – come forza capace di generare emozione, consapevolezza e comunione spirituale.
Nato a Milano, si diploma in composizione con Bruno Bettinelli presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi”, dove studia anche musica elettronica e direzione d’orchestra. In quegli anni lavora allo Studio di Fonologia della Rai e collabora con il CNR di Pisa, approfondendo le prime applicazioni del computer in campo musicale.
Nel 1976 pubblica Sonanze (Ohr), primo LP quadrifonico realizzato in Italia, che segna l’inizio di un percorso destinato a fondere l’acustico e l’elettronico. Seguono lavori come Sei note in Logica (Philips, 1978) per voci, orchestra e computer, e Generazioni del Cielo (1986), opera in due atti rappresentata al Teatro Metastasio di Prato e al Teatro Dal Verme di Milano.
Negli stessi anni presenta Lamentazioni di Geremia (1988) al Festival Internazionale di Tel Aviv, esegue In C con Terry Riley e il suo Transarmonica all’Aterforum di Ferrara, e compone Aurea Carmina, su testo di Pitagora, commissionata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Seguono Il segreto dell’Alba (Teatro Comunale di Bologna, 1989), Un Giorno X (1990, Conservatorio di Milano) e Le Mille e una Notte (1991), fiaba musicale rappresentata al Berliner Festspiele, al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo e al Festival di Spoleto.
Negli anni successivi la sua ricerca si apre a nuove forme di linguaggio, in cui orchestra, voce e tecnologia si fondono in un unico spazio sonoro. Parallelamente al lavoro in teatro e nei festival internazionali, collabora con poeti, scienziati e artisti di diverse discipline, esplorando il legame tra suono e pensiero, materia e spirito. In questo ambito, partecipa anche a La Milanesiana ideata da Elisabetta Sgarbi, dove presenta progetti come La Dissoluzione dell’Aria (2003) con Derek Walcott, Premio Nobel per la Letteratura, e Mente Radiosa (2005) con Rita Levi-Montalcini, Premio Nobel per la Medicina.
Con la Royal Philharmonic Orchestra di Londra avvia un sodalizio artistico che darà vita a lavori come Quarto Tempo (2007), Canone degli Spazi (2009) e Ten Directions (2010), nei quali l’ampiezza sinfonica si apre a una dimensione meditativa e visionaria. Nello stesso anno si è esibito in concerto con la Dubai Philharmonic in occasione della cerimonia di apertura del Ferrari World di Abu Dhabi.
Nel 2013 compone Antartica per la spedizione europea Concordia in Antartico (European Space Agency), seguito da Alphabet (Decca, 2014), registrato nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano. L’anno successivo realizza Tree of Life (Believe), colonna sonora ufficiale dell’Albero della Vita, simbolo di Expo Milano 2015, eseguita con l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala durante la cerimonia di chiusura.
Sensibile ai temi ambientali, partecipa nel 2017 agli eventi di Earth Day a Roma e al G7 Ambiente di Bologna. L’anno successivo intraprende il Celebration Tour, che tocca Russia, Europa, Cina, Turchia e Stati Uniti, culminando nel concerto alla Carnegie Hall di New York, premiato da Bluebird Reviews come “Best Live Act 2019”. Nello stesso periodo registra Diapason con la Royal Philharmonic Orchestra presso gli Abbey Road Studios di Londra, poi presentato nel Diapason Worldwide Tour.
Tra le collaborazioni trasversali, la stilista Stella McCartney sceglie il suo brano Sparkling World per la campagna della collezione Primavera/Estate 2018. Durante la pandemia del 2020 compone Days of Experience, dedicato al vissuto collettivo di quel periodo e presentato con un concerto al Teatro Bibiena di Mantova. Nel 2021 pubblica Angel Falls (Believe Digital) e si esibisce in due concerti per pianoforte solo al Conservatorio di Milano e alla Cadogan Hall di Londra, residenza della Royal Philharmonic Orchestra.
Le sue musiche accompagnano anche le vittorie della squadra nazionale italiana di ginnastica ritmica, le Farfalle Azzurre, oro olimpico su Wild Side – Tree of Life Suite (Tokyo 2020 e Mondiali di Kitakyushu 2021).
Da sempre attento alla formazione delle nuove generazioni, fonda nel 2012 la Educational Music Academy, nata per offrire ai giovani musicisti un luogo di crescita e sperimentazione.
Nel 2023 riceve il Premio Montale e, l’anno successivo, è ospite di BBC Four in Inghilterra, tornando in concerto alla Cadogan Hall. Nel 2024 si esibisce alla Queen’s Hall di Edimburgo per la prima mondiale di Incipit / Moz-Art K.488 ReComposed e presenta Borderlands, terzo singolo che anticipa l’album Time to Be (28 novembre 2024). Il brano è eseguito in prima assoluta al Parlamento scozzese per il Festival of Politics e in Italia nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia.
Nel 2024 esce l’album Time To Be (Virgin Music Group), subito ai vertici delle classifiche iTunes Classic nel Regno Unito, in Italia e in Cina. Il progetto segna una tappa centrale nel suo percorso artistico: un viaggio sonoro verso una nuova dimensione di consapevolezza, un invito a essere musica più che a farla. Presentato dal vivo nella primavera del 2025 con il Time To Be Tour, che ha toccato i più prestigiosi teatri italiani, l’album consolida la visione di un linguaggio musicale capace di unire emozione e introspezione.
Nel settembre dello stesso anno si esibisce a Tokyo, in occasione della mostra Bvlgari Kaleidos – Colors, Cultures and Crafts al National Art Center, mentre a ottobre è in concerto a Gorizia per celebrare con la sua musica Gorizia e Nova Gorica Capitale Europea della Cultura 2025.

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L’ACQUA CHETA

Nella Firenze dei primi del ’900, Anita e Ida, le due figlie di Ulisse e Rosa, attirano le attenzioni di due giovani molto diversi: Cecco, il falegname, e il misterioso Alfredo. Mentre i genitori cercano di controllare le ragazze, i corteggiamenti segreti e le gelosie scatenano una serie di situazioni comiche. Tra canzoni sotto la finestra, incidenti domestici e fraintendimenti, alla fine l’amore sincero trionfa su tutto.


STORIA

L’Acqua Cheta è da ritenersi il capolavoro di Augusto Novelli e del vernacolo fiorentino. Fu messa in scena per la prima volta al Teatro Alfieri di Firenze nel gennaio del 1908 e fu replicata per 26 sere consecutive, dando il via alla rinascita del teatro dialettale fiorentino, che fino ad allora era rimasto come fuoco sotto la cenere. Nel 2008 è stato celebrato il centenario del debutto.

L’Acqua Cheta ha superato abbondantemente i 100 anni: infatti, nella notte di Capodanno del 1908 al Teatro Alfieri di Firenze si festeggiava con un banchetto il grande attore Andrea (Dreino) Niccòli, che si preparava a partire in America con la sua compagnia per una tournée. Il commediografo Augusto Novelli, che si trovava a passare di là, fu invitato sul palco a parlare e riuscì a persuadere l’attore a tentare la fortuna con un nuovo progetto teatrale: una commedia che portasse in America il teatro popolare in vernacolo, impegnandosi a scrivere un atto prima della partenza della compagnia. La commedia, in tre atti, debuttò il 29 gennaio, con il titolo “L’Acqua Cheta”. Fu un successo clamoroso, travolgente.

Da allora la commedia ha avuto innumerevoli rappresentazioni, sia come lavoro in prosa, sia come operetta (l’adattamento musicale di Giuseppe Pietri è del 1920) e nel corso della sua storia sulla scena ha subito un’evoluzione che ne ha modificato notevolmente forma, linguaggio e gerarchia dei personaggi.

Confermando le intenzioni del Novelli, che voleva realizzare attraverso essa la propria idea di teatro popolare, il pubblico e le compagnie che negli anni l’hanno rappresentata l’hanno fatta propria, intervenendo sul testo, sulle scene e sui personaggi con tagli e aggiunte nati dall’improvvisazione degli attori e dal gradimento del pubblico, trattandola di fatto come un prodotto di cultura orale. Nella pratica teatrale di oggi non esiste una sola “Acqua Cheta”, ma molte e diverse. E come per ogni lavoro di cultura popolare, ci troviamo da un lato davanti a una grande quantità di varianti, dall’altro a delle consuetudini sceniche così note e amate dal pubblico che, pur non essendo “scritte”, è rischioso modificarle o rinnovarle.

Alla luce di queste considerazioni, questa commedia così leggera ci appare carica di sensi diversi, ma soprattutto ci sembra averne uno su tutti: quello di rappresentare per i fiorentini — e forse anche per i non fiorentini — quella Firenze (com’era bella…) che hanno conosciuto o di cui hanno sentito raccontare, la Firenze che esisteva “prima”. Prima dei turisti, prima dell’alluvione, prima della grande guerra… in ogni caso prima di un qualche disastro che ne ha cambiato i connotati.


Regia: Claudio Spaggiari

Costumi: Giancarlo Mancini


 

Personaggi e Interpreti

Ulisse, fiaccheraio – Fabio Baronti
Rosa, sua moglie – Sabrina Tinalli
Anita, loro figlia – Sofia Giunta
Ida, loro figlia – Marta Virginia Morgavi
Cecco, falegname – Lorenzo Carcasci
AlfredoRuggero Albisani
Stinchi, stalliere – Andrea Nannelli
Asdrubale, avvocato – Davide Diamanti
Bigatti, cronista – Marcello Allegrini
ZairaBrenda Potenza
AnnaGiovanna Calamai
TeresaAnna Collazzo